
Carolina Baron Biza
Stati Uniti · Miami
"Il mio lavoro nasce da una domanda sullo spazio: quanto poco è necessario perché un'immagine emerga? Mi interessa il momento in cui una forma diventa presente senza diventare riconoscibile. I miei dipinti non cercano di rappresentare una realtà esterna, ma di costruirne una interna attraverso la relazione tra forma, proporzione, peso, ritmo e silenzio. Lo spazio vuoto non è uno sfondo nel mio lavoro. È un elemento attivo. Crea pause, stabilisce distanze e conferisce alle forme dipinte la loro presenza. Lavoro in modo intuitivo, ma il processo è di costante aggiustamento: una forma si espande, un'altra si riduce, una linea interrompe una massa, e la composizione trova gradualmente il proprio equilibrio. Nei miei dipinti più recenti mi sono orientata verso una maggiore riduzione, in particolare attraverso l'uso del bianco e nero. Questa limitazione mi permette di concentrarmi sulle relazioni essenziali all'interno dell'immagine: bordo e superficie, massa e vuoto, ordine e istinto. Per me l'astrazione è un modo di scoprire un'immagine piuttosto che di illustrarla. Il dipinto diventa il registro di quella scoperta — uno spazio in cui ciò che si vede e ciò che si immagina si incontrano."
Carolina Baron Biza è un'artista
contemporanea argentina che vive e lavora a
Miami. Ha iniziato la sua formazione artistica a Buenos Aires e ha studiato presso la Facoltà di Design dell'Università di Buenos Aires. Tra il 2003 e il 2010 ha proseguito il suo percorso con studi di pittura sotto la guida degli artisti
Diana Aisenberg e Juan Astica.
Il suo lavoro è stato esposto in Argentina, negli Stati Uniti e in Europa. Tra le presentazioni internazionali più recenti
figurano la Margutta Gallery di Roma (2025),
Red Dot Miami con Galería Azur (2025) e una mostra Pop-Up durante la Miami Art
Week con Galería Azur (2025). Attualmente il suo lavoro è esposto presso la ARRAE Gallery di Miami e figura in collezioni private in
Argentina, Uruguay, Messico, Norvegia, Stati
Uniti e Regno Unito.
La ricerca di Baron Biza è incentrata sull'astrazione e sull'esplorazione della forma, dello spazio, del ritmo e della tensione tra presenza e assenza.

